Valtellina Orobie, per la Coppa del Mondo un’edizione extralarge

Presentata oggi ad Albosaggia la manifestazione di scialpinismo che coinvolgerà l’intero mandamento di Sondrio

Insieme è meglio: potrebbe essere questo motto a sintetizzare l’edizione numero 35 di Valtellina Orobie ISMF SKI MOUNTAINEERING WORLD CUP, la gara internazionale di scialpinismo, organizzata dalla Polisportiva Albosaggia e dal Comune orobico che quest’anno è valida anche come tappa di Coppa del Mondo della disciplina con la disputa di ben due prove.

Le gare

Giovedì 3 febbraio si disputerà la Sprint race sulle nevi di Caspoggio, mentre sabato 5 febbraio è in programma la Individual Race proprio ad Albosaggia. Alle prove prenderanno parte circa 160 atleti, in rappresentanza di 15 nazioni, nelle categorie Senior, Under 23 e Under 20. 

Proprio l’Unione dei Comuni della Valmalenco, così come l’amministrazione comunale di Sondrio è uno dei partner di quest’anno nell’organizzazione dell’evento: “Dopo l’esperienza di alcuni anni fa – ha sottolineato Danilo Bruseghini, sindaco di Caspoggio – abbiamo accettato con entusiasmo di essere parte di questo avvenimento che dà lustro al territorio e al turismo sportivo anche grazie a una collaborazione attiva tra le parti. Abbiamo tutti gli strumenti per riuscire a dare valore alla Valmalenco e alle Orobie”.

“Per quest’anno gli standard qualitativi richiesti dalla Federazione sono ulteriormente aumentati, ma la cosa non ci spaventa. – ha fatto eco Gianluca Cristini, presidente della Polisportiva Albosaggia – Caspoggio è una località perfetta, al centro delle montagne e ci attende una gara spettacolare, caratterizzata da tutti i cambi d’assetto. Per l’individuale ad Albosaggia avremo campi gara eccezionali, grazie a uno staff tecnico eccellente guidato da Massimo Murada e Graziano Boscacci”. fonte: www.sondriotoday.it

lanzada: “Vuelta – Ruta del Sol” Andrea Bagioli pronto per il terzo anno da professionista

La volata con vittoria di Andrea Bagioli al Tour de l’Ain

Ciclismo classe 1999 di Lanzada in ritiro in Spagna
A metà febbraio il primo appuntamento stagionale

Il tutto dopo la conferma alla Quick Step Alpha

L’ultimo suo giorno di corsa nel 2021 risale ormai allo scorso 9 ottobre.

Quel giorno si disputava l’ultima grande classica dell’anno, il Lombardia vinto dallo sloveno Tadej Pogacar.

Il prossimo appuntamento cerchiato in agenda potrebbe essere quello del 16 febbraio, data di inizio della Vuelta a Andalucìa-Ruta del Sol, breve corsa a tappe che poi terminerà il 20 febbraio.

Parliamo di Andrea Bagioli, il classe 1999 atteso alla sua terza stagione nei professionisti sempre in forza alla formazione belga world tour, che quest’anno ha assunto la denominazione di Quick Step Alpha Vynil.

Confermato in squadra per altri due anni dopo i primi due complicati per tanti motivi – la pandemia su tutto – ma durante i quali non sono mancate le vittorie e le soddisfazioni.

«Il 2020 con l’avvento del Covid è stato molto strano mentre l’anno scorso l’infortunio al ginocchio è stato molto pesante obbligandomi a stare fuori per quattro mesi – ha raccontato il ventiduenne di Lanzada – , in questi giorni sono con la squadra in Spagna a Calpe, e quando mi hanno formulato la proposta per rimanere, ho subito accettato perché credo che questa sia la squadra perfetta per continuare a crescere e migliorare come corridore».

Professionismo

La sua storia nel professionismo, racconta che Bagioli è uno che impiega poco a trovare la condizione giusta.

Lo scorso anno alla seconda gara, il 28 febbraio, riuscì subito a sfrecciare per primo sotto lo striscione del traguardo della Drôme Classic prima che la caduta al Laigueglia cinque giorni dopo lo obbligasse al lungo stop con tanto di intervento chirurgico in Belgio.

Al rientro nella seconda metà di luglio, Andrea arrivò subito vicinissimo a replicare il successo con il secondo posto nella frazione conclusiva e la maglia bianca di miglior giovane conquistata.

I numerosi piazzamenti ottenuti alla Vuelta di Spagna e nella seconda parte di stagione, hanno poi visto il malenco mettersi al servizio della Nazionale azzurra in occasione dell’Europeo e del Mondiale, ripagando così la fiducia del commissario tecnico con la convocazione per i due appuntamenti.

«In linea di massima la mia prima corsa quest’anno dovrebbe essere la Vuelta a Andalucìa – ha confermato Andrea – , sono a disposizione, mi piacerebbe correre il Giro d’Italia dando il mio contributo alla squadra a vincere le gare importanti».

Sognando di sfrecciare nuovamente per primo all’arrivo, cosa che negli ultimi due anni gli è capitata tre volte. La prima al Tour de l’Ain del 2020 seguita di qualche settimana dal successo in una frazione della Settimana Ciclistica Coppi&Bartali, prima, come detto, di quella del febbraio scorso alla Drôme Classic … fonte: laprovinciadisondrio.it

Valmalenco: “Belvedere della Valmalenco 2021”

Ieri è stata posizionata a Caspoggio la prima delle due panchine che rientrano nel progetto
“Belvedere della Valmalenco 2021”, promosso dal CAI Valmalenco con il supporto dei Comuni, per festeggiare i 40 anni dalla sua fondazione.
Si può ammirare questa panchina (e il suo panorama) al punto panoramico che conduce all’Alpe Motta.
La panchina è stata realizzata dai falegnami della Valmalenco e portata in spalla dai volontari della Protezione Civile dalla Motta fino al punto panoramico. https://www.valtellinamobile.it/a-caspoggio-la-1a-panchina-belvedere-della-valmalenco/

Lanzada: Tricolore, presentati i percorsi delle gare

La rassegna della Valmalenco assegna 14 titoli italian9 a staffetta.

Mancano pochi giorni ai Campionati Italiani di staffette di corsa in montagna di Lanzada: la rassegna atletica si appresta a dare un’occasione importante per inseguire un titolo tricolore a circa 800 atleti il 5-6 giugno ed è stata presentata ieri, martedì 25 maggio 2021, nella sede del Comune della Valmalenco. Fonte: https://primalavaltellina.it/sport/lanzada-tricolore-presentati-i-percorsi-delle-gare/

Lanzada : Staffette tricolori il 5-6 giugno

Lanzada e la Valmalenco saranno tricolori con una settimana di anticipo. La stagione 2021 riporterà nel comune malenco (uno dei cuori pulsanti della corsa in montagna della Lombardia e della provincia di Sondrio) un Campionato Italiano. Il lungo weekend che assegnerà tutti i titoli delle staffette del mountain running, dalla categoria Cadetti/e (Under 16) al settore Assoluto e ai Master, non sarà però il 12 e 13 giugno come inizialmente programmato, bensì sabato 5 e domenica 6 giugno: «Abbiamo chiesto l’anticipo di una settimana per evitare la concomitanza con la nuova data dei Campionati Italiani Juniores e Promesse su pista a Grosseto e dare così ai giovani interpreti della corsa in montagna anche la possibilità di essere protagonisti nel mezzofondo» è il pensiero della Sportiva Lanzada organizzatrice, guidata dal presidente Serafino Bardea. Il “menù” prevede ora i Campionati Italiani Allievi/e di staffette e il Trofeo Nazionale Cadetti/e di staffette nel pomeriggio di sabato 5 e i Campionati Italiani Assoluti, Juniores e Master di staffette nella mattinata di domenica 6 giugno. Fonte : podist.net

VALMALENCO: TREKKING LA REGINA DELLE ALPI RETICHE

5-8 agosto 2021 – Trekking in Valmalenco, la Regina delle Alpi Retiche – Lombardia

E’ difficile descrivere la bellezza selvaggia e dirompente di questa valle e del suo territorio. Terra di confine, al di là di creste e colli c’è la Svizzera, così vicina e così simile nel paesaggio. Terra piena di storia e di montanari, di cultura alpina secolare. E là, sopra tutti c’è il Bernina con il suo massiccio, il 4000 più orientale delle Alpi. Cammineremo come al solito in valloni e percorsi diversi tra loro, per cercare di carpire il più possibile di questo magnifico tratto di Alpi. Il nostro “campo base” sarà l’accogliente Rifugio Zoia, da dove potremo gustare e godere di prodotti locali e di paesaggi mozzafiato anche all’ora di cena..trekking adatto ad escursionisti allenati e desiderosi di scoprire nuovi sentieri. Fonte e programma della gara: escuriosandotrekking.it

Vendo Casa a Lanzada (SO) in Via Ciaz, frazione Tornadri

Vendo Casa a Lanzada (SO) in Via Ciaz, frazione Tornadri

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Lanzada: Bagioli vince in Francia a braccia alzate

l giovane ciclista di Lanzada ha saputo battere in volata campioni del calibro di Roglic, Dumoulin e Bernal

È il primo successo da professionista del talento valtellinese: è anche in testa alla classifica del Tour de l’Ain

In mezzo ai nomi altisonanti del ciclismo internazionale da ieri brilla ancora di più la stella di Andrea Bagioli (Deceuninck Quick Step).

Il ventunenne di Lanzada con un diploma di perito in tasca conseguito all’Itis di Sondrio, alla prima vittoria da professionista ha sorpreso, ma solo fino a un certo punto, chi ancora non ne conosceva il valore espresso nelle categorie di avvicinamento al professionismo, aggiudicandosi la vittoria nella prima tappa del Tour de l’Ain 2020, corsa a tappe in terra francese che il giovane ciclista di origini malenche sta affrontando con la maglia del “wolfpack”, il team appartenente alla massima categoria del World tour che apprezzandone le innate qualità lo scorso anno gli mise sotto il naso il primo contratto della carriera nel ciclismo che conta.

Una grande frazione

Una vittoria di assoluto prestigio e di grande valore, confermato da chi ieri è stato protagonista nelle fasi finali della prima frazione della corsa a tappe transalpina. Andrea Bagioli ha sorpreso sulla linea di arrivo Primoz Roglic, campione sloveno che non ha nemmeno bisogno di molte presentazioni dopo che lo scorso anno fu il vincitore della classifica finale della Vuelta a Espana. Una grande azione quella di Bagioli, che dapprima ha seguito la progressione di Tom Dumoulin (Jumbo-Visma) per poi superare con una grande rimonta allo sprint proprio il campione sloveno. Senza dimenticare che nelle prime posizioni dell’ordine di arrivo figura anche un altro nome pesante come quello di Egan Bernal, ultimo vincitore al Tour de France.

Fonte: http://laprovinciadisondrio.it

Valmalenco: Oliviero Bosatelli prova (e promuove) la 100 Miglia del Bernina VUT 2021

Poco più di un anno fa avevamo compiuto un volo di ricognizione in elicottero sopra il percorso della VUT (Valmalenco Ultradistance Trail), ad un paio di settimane dalla sua terza edizione. Sorvolando la Val di Togno, dopo aver “doppiato” il Pizzo Scalino, il vulcanico Fabio Cometti ci aveva confidato la sua “pazza idea” di lanciare la 100 Miglia del Bernina.  I piani per il futuro sono infatti molto ambiziosi e richiederanno impegno e spirito di sacrificio agli ultrarunners.

Approfittando delle limitazioni imposte all’attività sportiva dalla pandemia, che hanno provocato l’annullamento della quasi totalità delle gare della scorsa primavera e di quelle estate in corso, il Comitato Organizzatore della VUT (anch’essa a malincuore ma inevitabilmente cancellata) ha invitato il fortissimo ultratrailer bergamasco Oliviero Bosatelli a provare una “long distance” da centosessanta chilometri in chiave VUT 2021 ed a farlo proprio nei giorni in cui la VUT stessa avrebbe dovuto andare in scena. Non si è trattato però di un’operazione nostalgia ma di una scelta beneaugurante e dei primi passi di un progetto proiettato nel futuro.  La già attesissima “100 Miglia del Bernina” arriverà a sfiorare i diecimila metri di dislivello positivo, ampliando ai “seguaci” delle ultradistanze l’offerta di un evento ancora giovane (è nato nel 2017) ma già molto quotato. Partito dalla centralissima Piazza Garibaldi a Sondrio (cuore pulsante del capoluogo valtellinese e della classicissima Valtellina Wine Trail di inizio novembre), Bosatelli ha intrapreso un lungo viaggio al cospetto delle vette che delimitano la Valmalenco: Piz Bernina, Monte Disgrazia e Pizzo Scalino, quest’ultimo montagna-simbolo di questa valle che si apre immediatamente a nord di Sondrio e culmina ai 4049 metri della vetta del Bernina, il “quattromila” più orientale della catena alpina.

l quadro generale lo affidiamo all’organizzatore Fabio Cometti:

“La Valmalenco Ultradistance Trail è nata con il preciso intento di promuovere il nostro territorio, i suoi rifugi e l’Alta Via della Valmalenco (uno degli itinerari escursionistici classici dell’arco alpino, ndr). Già a partire dall’anno prossimo, alla nostra prova principe da 90 chilometri (e 6000 metri di dislivello positivo) ne affiancheremo due che definire di contorno sarebbe limitativo: una vera e propria 100 miglia, appunto, ed una più abbordabile 35K. Senza dimenticare la confermatissima prova a staffetta da tre elementi per squadra che scatterà da Chiesa Valmalenco (non più da Lanzada, nuova startline della 35K) insieme alla 90K e naturalmente su questa stessa distanza. Ciò ci permetterà di completare la nostra offerta, con una proposta a tutto campo: medie, lunghe e lunghissime distanze”.

Fonte: https://www.sportmediaset.mediaset.it/running/oliviero-bosatelli-prova-e-promuove-la-100-miglia-del-bernina-vut-2021-in-valmalenco_21147227-202002a.shtml

Valmalenco: L’amore per le pietre della Valle Il gemmologo torna fra le sue cime

Luca Nana, gemmologo e disegnatore cad di. 29 anni
Dopo aver studiato in America, Luca Nana è responsabile di un negozio temporaneo di minerali e gioielli

Nascere in una famiglia caratterizzata dall’amore per le pietre della Valmalenco e vivere di questa passione: è il destino di Luca Nana, gemmologo e disegnatore cad di soli 29 anni. Nana ha studiato a Milano e in America e, infine, è ritornato tra le sue montagne. Già il padre Pietro, titolare insieme alla moglie Marcella Ruffini dello storico negozio “La Pietra” di Sondrio, aveva la passione per i minerali e l’ha trasmessa al figlio. Ora Luca è il responsabile di un negozio temporaneo di minerali e gioielli aperto da poco a Chiesa in Valmalenco, in via Roma. “Desidero valorizzare le pietre locali – afferma Nana – prediligo minerali e gemme della zona. Una delle mie preferite è la lizardite, conosciuta anche come “Serpentino nobile”. Ha un colore meraviglioso, giallo acceso e giallo-verde, che cattura lo sguardo”. Il negozio ha aperto lunedì 6 luglio: “Sono soddisfatto – prosegue Nana – molti, mentre passeggiano, lanciano uno sguardo alla vetrina ed entrano spesso, anche solo per curiosare. Sono in tanti a farci i complimenti e mi fa piacere. Tuttavia, siamo ancora agli inizi, è presto per fare un bilancio”. Per celebrare l’inaugurazione, Nana ha creato una linea apposita: “Quando progetto un gioiello ho sempre in mente una gemma protagonista: è il cuore di tutto”.

Fonte: ilgiorno.it

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